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miércoles, 1 de abril de 2015

Lo llaman problema...

La sexualidad no es, en ningún caso, un problema. El problema es girar la cabeza cuando se trata de la sexualidad de las personas con diversidad funcional e ignorar esta realidad.


miércoles, 18 de marzo de 2015

Debate sobre asistencia sexual

Entrevista a Silvina Peirano en C5N, en el programa "De 1 a 5", el pasado día 16 de marzo.

Por la insistencia que muestra uno de los presentadores, basada en prejuicios, yo le preguntaría: ¿Qué pasaría si te enamoras de tu compañera de trabajo y ella te ignora? Eso son sentimientos, no sexualidad. Y esos sentimientos te pueden causar un gran dolor. ¿No sería mejor, por si acaso, que dejaras el trabajo y te quedaras confinado en tu casa? ¿No resultaría esto impensable? Pues no lo queramos para las personas con diversidad funcional.

¿Si las personas con diversidad funcional que no son 'capaces' de manifestar sus necesidades... por qué se les da de comer y, a la vez, se les niegan sus necesidades sexuales básicas? ¿Sólo por que no las manifiestan verbal y explícitamente? ¿Acaso dicen: quiero comer, cenar...?




domingo, 16 de noviembre de 2014

Iniciativa de ley que regule el trabajo sexual autónomo en Argentina

Sex Asistent Argentina acompaña la iniciativa de Ammar Nacional (Asociación de Mujeres Meretrices de la Argentina) de una ley que regule el trabajo sexual autónomo.
Crónica: Víctor A. Victor Ariel Pagano (miembro de Sex Asistent Argentina).
Publicado originalmente por Silvina Peirano en Mitología de la Sexualidad Especial.

El viernes 14 de noviembre, en el edificio Anexo de la Honorable Cámara de Diputados de la Nación, y en el marco de la II Mesa de Incidencia Política de AMMAR, y con la presencia de Sex Asistent, se presentó un nuevo Proyecto de Ley para la Regulación del Trabajo Sexual Autónomo, el cual será impulsado por el diputado Gastón Harispe, del bloque Frente para la Victoria. 

Sex Asistent Argentina saluda y acompaña la presente iniciativa porque entendemos que el proyecto contempla la posibilidad de desarrollar una asistencia sexual de libre contrato (autónoma, sin intermediarios) y que no se contemple únicamente como terapéutica. Además, en el mismo proyecto queda mencionada la capacitción de los profesionales, la cual podría incluir conocimientos sobre prácticas o atenciones específicas para personas con diversidad funcional.

Desde el enlace puede leerse el texto completo del proyecto "Regulación del Trabajo Sexual Autónomo" y conocer acciones que, junto a Ammar, Sex Asistent Argentina ha llevado a cabo durante este año. 

jueves, 7 de agosto de 2014

La asistencia sexual desde la Filosofía de Vida Independiente, la Sexología y sus protagonistas (1/3)

Como dijimos en otro post de este blog (I Jornada sexologia y diversidad funcional Sex Asistent-Sexorum), en mayo realizamos unas jornadas conjuntas entre Sex Asistent y Sexorum entorno la sexualidad en diversidad funcional y la asistencia sexual.

Ahora os invitamos a ver el video resultante de la intervención de Silvina Peirano, dentro de la mesa redonda 'La asistencia sexual desde la Filosofía de Vida Independiente, la Sexología y sus protagonistas', en la que ambién ntervinieron Antonio Cubillo y Rafael Reoyo.



lunes, 28 de julio de 2014

Cos'è Sex Asistent?

*Presentazione di Rafael Reoyo nelle conferenze “Miradas sobre la asistencia sexual” (Sguardi sull’asistenza sessuale) organizzate a Madrid il 24 maggio 2014 asieme a Sexorum e Sex Asistent Internacional. Tradotto dallo spagnolo da Milena Cocianni.

Se vogliamo che la sessualità delle persone con diversità funzionale smetta di essere un tema tabu relegato alla marginalità e, se in più funziona già in altri paesi, ¿perchè non funzionerà qui? In questo contesto è dove nasce, ed il motivo della nascita di Sex Asistent.

La nostra proposta ha a che fare con una sessualità piacevole, diversa, non normativizzata, che rispetti la diversità umana e la libertà individuale, in più che permetta la superazione di stimmi sessuali. I diritti sessuali sono diritti umani e la necessità di assistenza técnica e/o umana non dovrebbe essere un ostacolo per essercitarli.

Sex Asistent è una rete mondiale multidisciplinaria creata da Silvina Peirano nel 2012 a Barcellona. È un progetto teorico e accademico di ricerca e promozione della assistenza sessuale nata dagli spazzi di “Mitología de la Sexualidad Especial” e “Sex Assistent”. Attualmente abbiamo presenza in sette paesi: Spagna, Argentina, Venezuela, Colombia, Israel, Portugal e Francia.

Non siamo una associazione che gestisce un servizio di assistenza sessuale. Consideriamo che dovrebbe essere un servizio di autogestione e di autonomía laborale, per evitare il prossenetismo e la segregazione, senza cercare il controllo neanche la manipulazione della sessualità delle persone con diversità funzionale raggiungendo l’empowerment della propia sessualità.

Il progetto va oltre a solo il fatto che le persone con diversità funzionale possano mentenere relazioni sessuali di qualsiasi tipo. Sarebbe soltanto aneddotico se si fermasse lì. In questo senso Sex Asistent è un agente di cambio di trasformazione, di ribellione e di resistenza alla sottomissione del corpo, della diversità umana e della sessualità come dispositivo di controllo.

La nostra proposta ha a che fare con le pari oportunità, l’autonomia, la dignità, la libertà individuale, l’empowerment e l’orgoglio per la diversità. Siamo partecipi, asieme ad altri gruppi in una rivoluzione che va dalla radicalità reivindicativa per il rispetto, una dignità ed un orgoglio verso corpi che funzionano e sono steticamente diversi alla maggioranza statistica e contro l’omogeneizzazione corporale imposta, diventando così la diversità un valore che parte dalla sessualità.

Centra anche con una serie di diritti umani e sessuali sistemáticamente negati ad un settore della popolazione, e che serve per ricuperare gli stimmi sessuali associati alla condizione risultante del vincolo dis-abile/non-cittadino riservato alle persone con diversità funzionale.

In più, questo supone una via per la valorizzazione sociale della diversità funzionale in generale. Come cambio radicale, la considerazione delle persone con diversità funzionale come esseri capaci di avere una padronanza della sua sessualità, atraverso il riconoscimento delle diverse corporalità e l’identità sessuale di ogni persona, dal rispetto per la diversità umana e la libertà individuale.

Ha a che fare, anche, con le corporalità e la sessualità non egemonica. Questo è il grande aporte di questo progetto e le persone diversamente abili alla società in generale: la proposta di un modelo sociale di diversità inclusiva ed in “divertad”, cioè, in libertà e con dignità, nella quale nessuno sia escluso.


In fine, ha a che fare con la considerazione delle persone con diversità funzionale come esseri non solamente sessuati sennò come oggetto di desiderio perche la diversità rimarrà asimilata socialmente come qualcosa di naturale.

Secondo il bioètico Javier Romañach: “se si desidera costruire una società nella quale nessuno sia escluso. Se si desidera che la diversità funzionale non rapresenti uno svantaggio sociale ne un elemento di discriminazione, si deve cambiare da oggi la visione sulla diversità funzionale e la dignità nella quale questa si supporti".

Da Sex Asistent consideriamo che, fino a quel cambio di paradigma voluto, l’assistenza sessuale sarà necessaria.

Ce qu'est Sex Asistent

* Extrait de l'intervention de Rafael Reoyo durant les journées «Regards sur l'assistance sexuelle» qui ont eu lieu à Madrid le 24 mai 2014. Ces journées ont été organisées conjointement par Sexorum et Sex Asistent InternacionalQuelques éléments ont été ajoutés à la traduction afin de faciliter la compréhension des valeurs qui sous-tendent les objectifs posés. Traduction par Anne-Cécile Mouget.


Sex Asistent est un réseau mondial multidisciplinaire créé par Silvina Peirano en 2012 a Barcelone. C'est un projet théorico-académique international de recherche scientifique, de réflexion et de promotion de l'assistance sexuelle qui est né des espaces «Mythologie de la sexualité spéciale» et «Sex Asistent». Actuellement nous sommes présents dans sept pays: Espagne, Argentine, Venezuela, Colombie, Israël, Portugal et France. Notre mouvement s'inscrit dans la lignée du mouvement pour la vie autonome.

Le nom retenu a été celui qui pouvait être compris, sans traduction, dans le plus grand nombre de pays possibles. Même si la notion d'«assistance» peut-être discutée pour la langue française, ce nom fait consensus en français aussi.

Tout d'abord nous voulons que la sexualité des personnes avec diversité fonctionnelle cesse d'être un thème tabou, et de ce fait la cible de nombreuses représentations erronées et préjugés, un thème relégué à la marginalité. Une double marginalité, le handicap place les personnes en position de liminalité de la société, certains aspects de leur vie sont mieux acceptés que d'autres, le plus dénié reste la sexualité. Et alors que d'autres pays ont déjà réussi nous nous sommes demandés : pourquoi n'y arriverions nous pas ici aussi? Ce contexte est celui dans lequel, et pour lequel, est né Sex Asistent.

Nous voulons promouvoir, pour tous, l'expression d'une sexualité épanouissante, diverse et non normative. Une expression dans le respect de la diversité humaine et de la liberté individuelle, qui permette de dépasser les stigmatisations sexuelles. Toutes formes de stigmatisation sexuelles. Les droits sexuels sont des droits humains et la nécessité pour les personnes de recourir à des aides techniques et/ou humaines pour pouvoir réaliser leur sexualité ne peut être un obstacle à l'exercice de ces droits. Il en va de même du fait de devoir ou de souhaiter exprimer sa sexualité d'une manière qui ne corresponde pas aux scripts sexuels les plus courants statistiquement, ou les plus valorisés culturellement. L'idée que toutes les manières de faire, d'avancer vers un objectif, se valent, même si elles entraînent un coup économique ou énergétique variable, est la base même du concept de diversité fonctionnelle.

Nous ne sommes pas une association qui gère un service d'assistance sexuelle, ou de mise en relation avec des assistant(e)s sexuel(le)s, car nous considérons que le recours à ce service doit être géré par les personnes concernées et respecter l'autonomie, la libre détermination, tant des bénéficiaires que des personnes souhaitant exercer l'assistance sexuelle. Ce choix a été fait aussi afin d'éviter un quelconque proxénétisme, ou la ségrégation qui pourraient résulter d'un tel service, pour que personne ne contrôle ou ne manipule la sexualité des personnes avec diversité fonctionnelle et pour que ces dernières s'emparent elles-mêmes, s'approprient leur sexualité, dans une démarche d'empowerment.

Le projet va beaucoup plus loin que le fait de promouvoir les capacités des personnes avec diversité fonctionnelle en matière de sexualité, de soutenir qu'elles peuvent avoir des relations sexuelles, quelle que soit la manière, ordinaire ou plus personnelle, d'y parvenir. Il est nécessaire de dépasser ce niveau qui pourrait rester anecdotique. Dans ce sens, Sex Asistent est un agent de changement, de transformation, de rébellion et de résistance à la soumission du corps, de la diversité humaine et de la sexualité aux diktats culturels. Une soumission telle qu'elle peut devenir un dispositif de contrôle sur les personnes.

Nos voulons promouvoir l'égalité d'opportunités, l'empowerment, l'autonomie, la liberté individuelle, la dignité et la fierté pour le divers. Nous participons, avec d'autres collectifs, à une révolution d'une radicalité revendicative pour le respect, la dignité et la fierté de tous, y compris ceux dont le corps fonctionne et est esthétiquement différent de la majorité statistique en opposition à l'homogénéisation corporelle culturellement imposée. Nous voulons convertir la diversité en une valeur, au moins du point de vue de la sexualité.

Nous voulons aussi promouvoir le respect d'une série de droits humains et sexuels systématiquement nié à un secteur de la population, étiquetée «handicapée» d'une manière stigmatisante. Ces droits doivent servir à dépasser les stigmates sexuels associés à la condition résultant du liens dis-capacité / dis-citoyen auxquelles sont réduites les personnes avec diversité fonctionnelle.

Ceci suppose la valorisation sociale de la diversité fonctionnelle en général, et la considération des personnes avec diversité fonctionnelle comme des êtres sexués capables en reconnaissant les corporalités différentes et en respectant l'identité sexuelle de chaque personne (on parle bien ici d'identité sexuelle, non d'identité de genre, mais la lutte pour le respect de l'identité de genre est une lutte connexe). Ceci à partir du respect pour la diversité humaine et pour la liberté individuelle.

Nous voulons donc aussi promouvoir aussi l'idée de corporalités et de sexualités loin de la norme culturelle hégémonique. Et ceci est le grand apport de ce projet et des personnes avec diversité fonctionnelle à la société en général: la proposition d'un modèle social de diversité inclusive dans la diversité, c'est à dire, la liberté et avec dignité, un modèle dans lequel nous pouvons tous nous reconnaître.

Et enfin nous voulons promouvoir la reconnaissance des personnes avec diversité fonctionnelle comme des êtres non seulement sexués, capables de désir, de plaisir, de liberté de choix en la matière, mais aussi comme objets de désir. Alors la diversité pourra être assimilée socialement comme quelque chose de naturel.

Selon le bioéthicien Javier Romañach «Si nous voulons construire une société dans laquelle nous participons tous. Si nous voulons que la diversité fonctionnelle ne représente pas un désavantage social ni un élément de discrimination, nous devons aller changeant, à partir de maintenant, la vision que l'on a de la diversité fonctionnelle et de la dignité qui la sous-tend.»


A Sex Assistent nous considérons que, jusqu'à ce changement de paradigme soit atteint, l'assistance sexuelle sera nécessaire.  

miércoles, 23 de julio de 2014

Asistencia sexual: relato en primera persona

Reproducimos aquí la entrada 'Asistencia sexual', publicada el 22 de julio de 2014, en el blog de Pedro Pimentel, Los Sentimientos en la Discapacidad, por el interés que suscita. Trata de como una persona con diversidad funcional, con parálisis cerebral, se siente durante y después de una relación con su asistente/a sexual.

En palabras de Silvina Peirano, éste es un relato personal sobre una experiencia personal: redundante?....no si tienes una diversidad funcional; donde las historias son contadas y protagonizadas por otrxs.

El testimonio no sólo aporta otra visión sobre la asistencia sexual, sino que empodera las búsquedas independientes de quienes elijan la asistencia sexual como opción, en un marco de respeto y equidad... y de paso: renovamos el repertorio clásico de aquello que solemos denominar: sexualidad humana!

Todo este tiempo en que lleva en funcionamiento este blog, en las diferentes etapas, detrás de mis relatos, que eran reflexiones sobre mis inquietudes en el campo de La Sexualidad en la discapacidad, se escondía la necesidad de encontrar respuestas… No pude encontrar estas respuestas yo solo pero gracias a mi creatividad y a este blog fui sacando las pequeñas cosas que  me preocupaban en este terreno e indagando sobre el tema conseguí ponerme en contacto con diferentes personas que me ayudaron a disipar mis dudas y a liberar mis miedos.

Mi Parálisis Cerebral me limita en muchas cosas, el terreno de las chicas con diversidad funcional es muy complicado, desgraciadamente somos eternos niños a los que nuestras familias sobreprotegen y especialmente cuando damos muestras de inquietudes en el terreno de La Sexualidad. Con una diversidad funcional en tu vida, la naturaleza de la sexualidad desgraciadamente desaparece o se convierte en un tema tabú y ya no digamos cuando intentamos conocer a otra persona con quien compartir experiencias… es casi una misión imposible.

He alcazado un ¿sueño…? ¿Una meta…? Simplemente una ilusión, la ilusión de estar íntimamente con una chica que me ayudase a descubrir eso que tantísimas veces leí, con el título de Asistencia Sexual, que puede confundirse con una prostituta especializada en personas con diversidad funcional, cosa equivocada. Verdaderamente mi compañera me hizo gozar y descubrir sensaciones hermosas que nunca antes había experimentado.

Nuestro primer encuentro empezó en mi habitación de trabajo, por fin a solas con mi compañera. Dejando puesta la música, que había seleccionado para la ocasión, giré mi silla de ruedas eléctrica y empezamos a movernos a ritmo de la banda sonora de La vida es bella.

Empecé a bajarle los tirantes del vestido que se quedó en la cadera y ella lo dejó caer hasta el suelo, y así, en ropa interior, fue a por  mi silla de ruedas manual, volvió sentada en ella y nos abrazamos. Continuamos desnudándonos y bailando. Me puso de pie, empecé  a quitarle los tirantes del sujetador, lo desabrochó y lo quitamos, ella continuó quitándome los calzoncillos y yo le bajé las braguitas.

Me llevó al cuarto de baño en mi silla manual, me sentó en la silla de ducha, graduamos la temperatura del agua y empezamos a mojarnos… todo era muy excitante. Al rato pedí ponerme de rodillas, empecé a querer tocar&nbsp su sexo. Después de besos y caricias y ya sentado de nuevo en la silla de ducha, cogió una toalla y nos secamos, fue a por mi silla de ruedas y fuimos hasta mi habitación, hasta mi cama… Me tiré en plancha, boca arriba, mi compañera me besó, me acarició y al ver mi estado de excitación me preguntó si quería probar la penetración. Cogió un preservativo de mi mesilla y me lo puso con delicadeza. Se colocó encima de mí e introducimos mi pene en su cuerpo, una sensación extraña que por mi estado de nervios me dolió un poco. Empezamos  a jugar, me acercó sus pezones, su boca, nos acariciamos… y de fondo mi música continuaba sonando.

Mi Para Elisa, unas de mis canciones preferidas, alcanzó mis sentimientos y los relajó, sintiéndome libre, sonriendo por dentro… verdaderamente en ese momento ambos sonreímos. La música se terminó, sacamos mi pene y ella se fue a ponerla de nuevo. Volvimos con el juego, nos giramos, cambiamos de postura, empecé a besarla el cuello, me  movió de tal manera que mi pene volvió a introducirse en su interior con tal suavidad que prácticamente no fui consciente de ello. Nos movimos acompasando nuestros cuerpos y al rato la saqué, deslizándome por su cuerpo, iba acariciando y besando toda su piel. Llegué a su sexo, lo lamí y toque, quiso que la tocase en algún punto, que lo explorara entero, sin embargo mi muñeca no pudo girar. Nuevamente nos giramos, el pene todavía erecto y duro, me quitó el preservativo y empezó a acariciarlo y a lamerlo y poco a poco a coger un ritmo que comenzó despacio pero se fue incrementando... Esa sensación me aceleró muchísimo el corazón, de repente tuve mi primer orgasmo y el semen salió disparado… finalmente el corazón se calmó, iluminando una gran sonrisa.

Después seguimos un rato más tumbados en la cama, hablamos de la estupenda experiencia, y antes de volver a la ducha le enseñé parte de “mis pequeñas cosas”.

Quiero que este artículo, que es un capítulo de mi vida, sirva para que más persones con diversidad funcional que puedan tener el término de Asistencia Sexual confuso, vean una experiencia real, con una Parálisis Cerebral.

viernes, 13 de junio de 2014

¿Qué es Sex Asistent?

*Extracto de la ponencia de Rafael Reoyo en las jornadas ''Miradas sobre la asistencia sexual" (Madrid, 24 de mayo de 2014), organizadas conjuntamente por Sexorum y Sex Asistent Internacional. 

Si queremos que la sexualidad de las personas con diversidad funcional deje de ser un tema tabú relegado a la marginalidad y, si además, ya funciona en otros países, ¿por qué no lo va a hacer aquí? En ese contexto es dónde y para lo qué nace Sex Asistent.

Nuestra propuesta tiene que ver con una sexualidad placentera, diversa y no normativizada, que respete la diversidad humana y la libertad individual, y que permita la superación de estigmas sexuales. Los derechos sexuales son derechos humanos y la necesidad de ayudas técnicas y/o humanas no puede ser un obstaculo para ejercerlos.

Sex Asistent es una red mundial multidisciplinar creada por Silvina Peirano en 2012 en Barcelona. Es un proyecto teórico-académico de investigación y promoción de la asistencia sexual que nace desde los espacios de “Mitología de la Sexualidad Especial” y “Sex Asistent”. Actualmente tenemos presencia en siete países: España, Argentina, Venezuela, Colombia e Israel, Portugal y Francia.

No somos una asociación que gestiona un servicio de asistencia sexual, porque consideramos que debe de ser un servicio de autogestión y desde la autonomía laboral, para evitar el proxenetismo y la segregación, para que nadie controle ni manipule la sexualidad de las persona con diversidad funcional, y para que estas se empoderen a través de su propia sexualidad.

El proyecto va mucho más allá de que unas cuantas persona con diversidad funcional puedan mantener relaciones sexuales, del tipo que sean, porque sería anecdótico en si mismo si lo dejamos ahí. En ese sentido, Sex Asistent es un agente de cambio, de transformación, de reveldía y de resistencia al sometimiento del cuerpo, de la diversidad humana y de la sexualidad como dispositivo de control.

Nuestra propuesta tiene que ver con la igualdad de oportunidades, el empoderamiento, la autonomía, la libertad individual, la dignidad y el orgullo por lo diverso. Somos participes, junto a otros colectivos, de una revolución desde la radicalidad reivindicativa por un respeto, una dignidad y un orgullo hacia unos cuerpos que funcionan y son estéticamente diferentes a la mayoría estadística y en contra a la homogeneización corporal impuesta, convirtiendose la diversidad así en un valor desde la sexualidad.

También tiene que ver con la consecución de una serie de derechos humanos y sexuales sistemáticamente negados a un sector de la población, y que sirven para superar los estigmas sexuales asociados a la condición resultante del vinculo dis-capacitado / dis-ciudano reservada a las persona con diversidad funcional.

Además, esto supone una vía para que la valoración social de la diversidad funcional en general, y la consideración de las persona con diversidad funcional como seres sexuados empoderados cambie radicalmente, mediante el reconocimiento de las corporalidades diferentes y la identidad sexual de cada persona desde el respeto por la diversidad humana y la libertad individual.

Tiene que ver, también, con las corporalidades y la sexualidad no hegemónicas. Y esa es la gran aportación de este proyecto y las persona con diversidad funcional a la sociedad en general: la propuesta de un modelo social de diversidad inclusiva y en divertad, es decir, en libertad y con dignidad, en la que quepamos todas/os.

Y, por último, tiene que ver con la consideración de las persona con diversidad funcional como seres no solamente sexuados sinó como objeto de deseo porque la diversidad quedará asimilada socialmente como algo natural.

Según el bioético Javier Romañach: “si se desea construir una sociedad en la que todos quepamos. Si se desea que la diversidad funcional no represente una desventaja social ni un elemento de discriminación, se debe ir cambiando desde hoy la visión sobre la diversidad funcional y la dignidad en la que se sustenta”.

Desde Sex Asistent consideramos que, hasta ese cambio de paradigma anelado, la asistencia sexual será necesaria.

martes, 29 de abril de 2014

Un nuevo blog para visibilizar la asistencia sexual

Nos es grato iniciar la andadura de este nuevo blog. Sus objetivos son claros: dar visibilidad al trabajo de las mujeres y hombres que conforman la red internacional Sex Asistent, así como todas aquellas actividades que consideremos buenas practicas entorno a la temática de la asistencia sexual en particular y la sexualidad de las personas con diversidad funcional en general.

Sex Asistent es una red mundial, creada en Barcelona en 2012 por Silvina Peirano. No es una entidad gestora de un servicio de asistencia sexual sinó una propuesta a través de la cual las personas con diversidad funcional logren empoderarse a través de su sexualidad. 

Sex Asistent es un proyecto teórico-académico de investigación y promoción de la figura del asistente sexual. Actualmente trabajamos en una red internacional y multidisciplinar desde 5 países: España, Argentina, Venezuela, Colombia e Israel.